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Il Lupo

È presenza che si muove al confine.
Non appartiene mai del tutto,
Né al bosco
Né alla radura
Né al branco
Né alla solitudine.
Vive la fame come destino
La caccia come danza.
Senza esitare,
Senza scomporsi.

Nei suoi occhi
Il riflesso delle notti di luna piena,
La memoria di sentieri che nessuno ha battuto,
La distanza che separa chi comprende
Dall’eco di chi osserva da lontano.
Non è solo predatore
Né solo guardiano.
È il punto di rottura tra l’istinto e la ragione
Tra fedeltà e libertà.

Corre,
Non per scappare,
Bensì perché che nel movimento
Vi è il suo respiro.
Nel suo ululato
Tutto ciò che esiste prima delle parole.